• Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Instagram
Consultazione Archivi

MEMORIZZAZIONE ELETTRONICA E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI. SOGGETTI NON ANCORA IN POSSESSO DI RT AL 1° LUGLIO 2019:  REGISTRAZIONE CON SCONTRINO/RICEVUTA FISCALE E SUCCESSIVO INVIO TELEMATICO - NON APPLICABILITA’ DELLE SANZIONI.

Dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro che effettuano operazioni di commercio al minuto e attività assimilate per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura, se non a richiesta del cliente (art. 22, D.P.R. n. 633/1972) e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti vige l’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli stessi (registratori telematici, RT).

Con la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 15 del 29 giugno 2019 è stato disposto che i soggetti, che non hanno ancora la disponibilità di un registratore telematico alla data del 1° luglio 2019 potranno adempiere temporaneamente all'obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante i registratori di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali e alla trasmissione telematica dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (determinata ai sensi dell'art. 6, D.P.R. n. 633/1972).

Tale facoltà è ammessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre la scadenza del semestre successivo al 1° luglio 2019, cioè fino al 31 dicembre 2019.

Restano fermi, in ogni caso, l’obbligo di:

  • rilascio al cliente dello scontrino e della ricevuta fiscale,
  • tenuta del registro dei corrispettivi fino alla messa in uso del registratore telematico,
  • liquidazione dell’IVA periodica nei termini ordinari.

A tal fine, saranno individuate le modalità telematiche con successivo ed apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Il cd. “Decreto crescita” convertito dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, infatti, prevede che i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all'Agenzia delle entrate entro dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione (determinata ai sensi dell'art. 6, D.P.R. n. 633/1972).

Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi, nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell'imposta sul valore aggiunto.

Come regola generale, il “Decreto crescita”, inoltre, stabilisce che nel primo semestre di vigenza del suddetto obbligo (decorrente, come già sopra precisato dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti), le sanzioni previste dall'art. 2, c. 6, D. Lgs. n. 127/2015 non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.

Nel primo semestre di applicazione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sono parimenti esclusi dall'applicazione delle sanzioni i soggetti passivi IVA che, pur avendo già tempestivamente messo in servizio il registratore telematico, effettuano la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Le sanzioni previste dal citato art. 2, c. 6, D. Lgs. n. 127/2015 sono le seguenti:

- il 100% dell’imposta corrispondente all'importo dei corrispettivi non trasmessi o non memorizzati,

- la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all'esercizio dell’attività, o dell’esercizio dell’attività, per un periodo da 3 giorni a un mese, qualora siano contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi, nel corso di un quinquennio.

02/07/19
Categoria: Associazioni

Tipologia: Dalle associazioni